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Il travel video ai tempi dei social 📱

Se sei interessato al travel video, che sia per passione o per lavoro e soprattutto se vuoi partecipare con un tuo video al contest #lamialiguria, dovresti leggere questo articolo.

Infatti “Do what you can’t” non è solo un workshop tenuto da ALEPH FILMS e Zooppa in collaborazione con la Scuola d’arte cinematografica di Genova e Genova Liguria Film Commission ma riporta anche una serie di testimonianze e case study analizzati approfonditamente da Andrea Labate – regista e produttore – insieme al suo team.

Chi è Andrea?

Il regista Andrea Labate è esattamente il prodotto di tutti questi contenuti.

Cresciuto nell’epoca dei travel video, della facilità di viaggio e della creazione di contenuti, a soli 18 anni ha avuto la fortuna di iniziare a lavorare con clienti che hanno creduto in lui e hanno sponsorizzato i suoi viaggi, pur continuando i suoi studi.

Alcuni esempi importanti per Andrea sono sicuramente i documentari girati in Etiopia, Israele, Filippine, Ghana e fra tutti quello in Palestina, di prossima uscita, che documenta le difficoltĂ  delle donne nella societĂ  araba in tempo di guerra.

Ecco alcuni dei suoi lavori: 

Un anno in un minuto – ActionAid from Andrea Labate on Vimeo. SHOWREEL | Andrea Labate Director/DP Reel (Jan 2018) from Andrea Labate on Vimeo.

Il travel video: il Workshop di Andrea Labate

Partendo dalla passione che ha spinto i primi videomaker amatoriali alla creazione di questo settore, abbiamo poi analizzato le motivazioni che lo hanno reso così interessante agli occhi degli sponsor e del settore pubblicitario, determinatone così il suo enorme successo.

Dove nasce?

Il video di viaggio vede la sua nascita su Internet e trova il suo spazio inizialmente sulla piattaforma YouTube.

Parliamo in un primo momento di contenuti divertenti, ma del tutto amatoriali:

Dopo il primo step, i creators, iniziano a mostrare i luoghi che visitano e, riscontrando successo nel loro pubblico, si dedicano in maniera sempre piĂą professionale alla loro realizzazione.

Vediamo quindi uno sviluppo ed un’evoluzione anche tecnica, che accresce ulteriormente il livello e l’interesse al genere di contenuto.

Questo successo innesca un circolo virtuoso per cui sponsor, brand ed enti turistici iniziano ad accorgersi dell’efficacia e della qualità dei contenuti trasformandoli in un vero e proprio prodotto promozionale.

Il travel video diventa un vero e proprio lavoro:

Oggi più che mai, nell’epoca degli influencers, ci troviamo a poter accedere in maniera semplice ed immediata ad un tipo di contenuti che mostrano in modo diretto ma anche accattivante e coinvolgente luoghi, paesaggi, eventi e situazioni provenienti da tutto il mondo.

Quello che hanno in comune tutti i contenuti di questo tipo è sicuramente il mondo Social.

Piattaforme come Youtube oggi si occupano anche di distribuzione – attivitĂ  che un tempo erano legate solamente al mondo del cinema -: il numero di follower costituisce un vero e proprio valore di mercato, che quantifica economicamente i contenuti e che può quasi essere paragonato allo share televisivo.

Oggi, al tempo dei social, ci troviamo di fronte a tre principali categorie di contenuti travel:

• Travel/Influencer marketing: Jay Alvarrez

• Branded Content:  Devin Supertramp

• Video di viaggio pubblicitari: Leonardo Dalessandri

Ma la domanda più importante che ci poniamo è: qual è quindi il fattore più importante per il successo di un video travel?

La qualità tecnica del contenuto o l’idea di partenza?

Partendo dal presupposto che il giudice ultimo è sempre il pubblico, possiamo affermare, anche grazie all’esperienza di Andrea e di altri videomaker, che sia sicuramente l’idea a determinare il successo ultimo del video, e che la sua originalità, insieme alla fruibilità e alla capacità di ingaggiare ed incontrare i gusti del target di riferimento, lo rendano un contenuto valido o non valido.

Al giorno d’oggi accedere ad  attrezzature complesse è quasi alla portata di tutti: video tecnicamente eseguiti con immagini in alta qualità sono sempre più facili da ottenere, per stupire il pubblico ed il cliente serve qualcosa in più, soprattutto in un mercato che si mostra particolarmente saturo di ogni genere di contenuti video, in cui avere un’idea innovativa e vincente fa la differenza.

Lo spiega perfettamente Casey Neistat nel suo video:

Per Concludere

Il travel video rimane un argomento vastissimo e in continua espansione: Andrea Labate nel suo workshop “do what you can’t” è riuscito a fornirci una panoramica generale sull’argomento, ma il resto si può scoprire solo con l’esperienza sul campo.

Ed è proprio questo quello che vi chiediamo per il contest #lamialiguria: mostrarci un territorio che fonda tradizione e innovazione ad un patrimonio artistico e culturale; il tutto secondo una prospettiva nuova ed inesplorata.

Ora tocca a te, dopo queste utili dritte, iniziare a creare!!
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