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Digital Design Days 2020: un recap dei migliori interventi

Scopri le news emerse in uno dei più grandi eventi sul design in live streaming

Da anni i Digital Design Days riuniscono migliaia di professionisti, le menti creative più brillanti del settore in tutto il mondo uniti dal pensiero comune del design digitale.” 

Filippo Spiezia – Founder

Come alcuni di voi forse sapranno, dal 6 all’8 maggio, si è tenuta un’edizione estemporanea dei Digital Design Days, online e live dal 6 all’8 maggio. Realizzata in questa forma online diversa a causa del particolare periodo in cui ci troviamo.

Davvero una splendida e inaspettata opportunità che noi di Zooppa non ci siamo lasciati sfuggire. L’evento è stato estremamente interessante e alcuni interventi ci hanno colpito tanto da decidere di riassumerli e commentarli qui per chi se li fosse persi o ne avesse tempo di guardare i video completi, disponibili sul sito previa iscrizione gratuita.

Come si è svolto l’evento?

Il fondatore Filippo Spiezia ha commentato l’evento in live streaming internazionale.

“In 36 ore di live streaming suddivise in 3 giornate abbiamo potuto assistere ai discorsi delle menti più brillanti del settore e di aziende esemplari perché tra le più innovative per ispirare e per l’apprendimento. In questo determinante momento storico – afferma Spiezia – è necessario chiedersi quale sarà il futuro del design.”

Nel corso dello streaming sono emerse questioni importanti necessarie per dibattere su quello che sarà rilevante per milioni di persone nel periodo post Covid-19. 

Cosa chiederanno i clienti alle industrie creative? Come dovranno cambiare le nostre narrazioni? Quali sono i nuovi scenari? Con questa premessa si sono susseguiti i vari interventi. 

La nostra selezione: 

  • Matias Corea, founder di Behance, NYC
  • Luca Mascaro, Founder & Head of Design di Sketchin, Milano
  • J-F Chainé & F. Marchand, Co-Founders di Locomotive digital studio, Montreal

Matias Corea, Behance

L’intervento di Matias è stato molto personale e toccante, un discorso di crescita personale per ispirare nuove generazioni. L’infanzia a Barcellona, il trasferimento a NYC. Dalla passione per la tipografia e gli artefatti fisici e stampati, fino all’esigenza e la determinazione di creare un servizio di condivisione dei propri progetti a soli 26 anni.

Matias è uno dei cofondatori di Behance, la piattaforma più nota tra designer e grafici per la pubblicazione e la condivisione del proprio portfolio.

La timeline della storia di Behance viene trattata metaforicamente come quella della crescita di un figlio “raising a Child is not like making a Child”.

Nel 2005 l’idea della piattaforma viene proposta al Business Manager, nel 2006 viene sviluppato il prodotto e il brand, nel 2007 è ufficialmente online e promosso. Da quel momento Behance inizia il suo percorso di crescita e impiega ben 6 anni per raggiungere il primo traguardo notevole di 1 milione di iscritti a livello globale e la successiva l’acquisizione da parte di Adobe.

Nel 2015 Matias lascia Behance che è già un progetto adulto per proseguire la sua vita verso nuovi orizzonti. Ad oggi l’azienda conta 20 milioni di portfolio e altrettanti visitatori.

Ecco i suoi suggerimenti per far crescere saggiamente la propria start up da leader:

  • Empatia, autocritica e tenacia sono gli elementi fondamentali per permettere ad una startup di crescere e la base per portarla avanti è non smettere di credere in quel progetto.
  • Il naming della tua startup è importante: deve suonare bene, essere semplice, evocare qualcosa e non essere vuoto o buffo. 
  • La salita al successo avviene in maniera lenta soprattutto se si sta parlando di un servizio che ha l’obiettivo di avere un impatto globale. Bisogna fare errori, capire come migliorare e cambiare spesso strategia. 
  • Cambiare costantemente: più si accumulano cambiamenti e miglioramenti dati dall’esperienza, più si avrà  la possibilità di vincere la corsa.

La conclusione e il suggerimento principale che ci fornisce Matias è che cambiare spesso è giusto e non dobbiamo sempre fare affidamento su chi siamo oggi per progredire. Dopo aver perso improvvisamente la sorella a 36 anni, capisce che bisogna sempre vivere con un obiettivo nuovo da raggiungere, a costo di reinventarsi sempre.

Questo evento tragico permette a Matias di farlo partire per un lungo viaggio in moto (la sua più grande passione spesso trascurata) durato mesi, un periodo introspettivo necessario quanto lo può essere in questo momento di quarantena in cui possiamo interrogarci. Il viaggio ha restituito un meraviglioso libro fotografico “Two Wheels South” che parla di introspezione, esplorazione e amicizia.


Luca Mascaro, Founder & Head of Design di Sketchin

Sketchin è uno studio di design strategico tra i più influenti in Italia nell’ambito UX-UI.

Nel suo discorso Luca analizza il rapporto tra nuove tecnologie e buon design in un periodo in cui stanno cambiando le regole sociali.

I designer si pongono sempre a metà tra tecnologia e “humans” per cercare di renderla sempre più comprensibile e meno ostica; in questo senso il designer si può considerare un interprete. Se una volta si interpretavano gli oggetti fisici, oggi la sfida è riuscire a interpretare i servizi digitali.

La sfida a questo punto è: come capire se sto facendo bene il mio lavoro dal momento che la tecnologia è in continuo cambiamento e non si può più fare totalmente affidamento al manifesto delle regole del buon design del prodotto di Dieter Rams (il noto maestro e designer dei prodotti Braun)?

Il nuovo mondo delle interfacce viola i principi del buon design di Rams che affermavano che il design non dovesse essere intrusivo nella nostra vita di tutti i giorni e che l’aspetto dell’oggetto dovesse indicarci la funzione per cui è stato progettato.

Oggi, dovendo il designer avere a che fare con servizi proattivi che si appoggiano a software che comunicano con noi e che usano intelligenze artificiali e interfacce non solo grafiche ma anche vocali, ha bisogno di vedere riformulati alcuni di questi principi per non trovarsi in una situazione anacronistica (in corsivo le modifiche)

Alcuni principi del buon design di Raims oggi potrebbero riformularsi così: 

  • Un buon design rende un prodotto comprensibile > Un buon design rende gli effetti dell’uso di un prodotto comprensibili

Ovvero deve risultare sempre chiaro che tipo necessità assolve o che scopo ha l’app o il servizio/prodotto che stiamo usando.

  • Il buon design non è intrusivo > Il buon design dovrebbe essere proattivo nel rispetto delle esigenze di chi ne fruisce. 

Il GPS ne è un esempio, non dobbiamo seguire per forza i suoi suggerimenti.

In conclusione Mascaro spiega che il ruolo finale del design è trasmettere fiducia nella tecnologia, nelle aziende, nel servizi per renderli appetibili. Nell’epoca dell’internet delle cose l’uomo non può più fare totalmente affidamento ai principi storici del buon design perché non siamo più interpreti tra uomini e oggetti ma tra uomini, intelligenze artificiali e interfacce che a sua volta comunicano tra loro.


Locomotive

Come piccola agenzia di Montreal, Locomotive ha già vinto molti premi su Awwwards. I loro progetti in ambito digitale spiccano per idea ed esecuzione fino ai minimi dettagli.

Nel corso del talk i fondatori ci spiegano come sia essenziale l’importanza delle relazioni come strategia per mantenere e migliorare il proprio business e ci forniscono un vademecum.

  • Trovare il compromesso che calza meglio
  • Fare di più con poco
  • Il futuro del digital

1. Trovare il compromesso che calza meglio

  • Il compromesso non deve essere solo economico ma anche stilistico e di risorse umane.
  • Non solo il cliente vuole trarre beneficio dal progetto che stiamo per fare ma anche noi, è giusto trovare sempre un compromesso che non vada mai a nostro discapito. Dopo aver capito la vision del progetto chiediamoci se è il linea con il nostro stile e se possiamo cimentarci in qualcosa che non abbiamo mai provato a fare prima.
  • É giusto imparare a dire no se non si trova un compromesso.

2. Fare di più con poco

  • Comunicare meglio, essere diretti e preferire il face to face molto spesso alla comunicazione scritta.
  • Collaborare meglio: rimanere umili e porre domande serve a comprendere meglio le aspettative del cliente e a prevenire problemi.
  • Coltivare relazioni sane e continuative sapendo apprezzare il lavoro dei dipendenti e condividendo saperi.
  • Conoscere bene il cliente con cui stiamo parlando usando spesso intuizione.
  • Non accettare clienti se non li si stima
  • Mantenere i colleghi informati e coinvolti
  • avere uno stile identificativo e porsi sempre nuove sfide
  • “Prendi e dai” crea progetti utili per gli altri. In questo caso i Locomotive ci illustrano 2 progetti opensource che hanno sviluppato internamente: Locomotive Scroll che è una libreria per il web designer che controlla le animazioni nello scorrimento diana pagina web su Github. In ambito tipografico invece hanno creato questo Editorial New online in cui trovare Variable Fonts.

3.Il futuro del digital

Come mantenere un rapporto continuativo con i clienti?

  • Le strade sono 2 e sono entrambe possibili. La prima è creare progetti straordinari anche internamente in modo da attrarre sempre nuovi clienti, la seconda è essere dei romantici non temerari e mantenere un rapporto amichevole continuativo con i clienti che si hanno già proponendo progetti più semplici.
  • Per il fallimento in qualcosa le agenzie danno spesso la colpa ai propri clienti assumersi la responsabilità dei nostri errori se qualcosa è andato storto è importante.
  • Rimanere pertinenti e ingaggianti: proporre nuove sfide ai clienti, informarli sui nuovi trend o su cosa si potrebbe realizzare insieme.
  • Capire qual è il nostro valore aggiunto: fare capire come il nostro human touch arricchisce positivamente cio che può essere realizzato in maniera automatizzata.

Speriamo davvero che questo articolo ti sia stato utile per raccogliere elementi interessanti riguardo il design e il periodo che stiamo vivendo. 

Quale intervento ti ha ispirato di più? Ne hai visti altri di interessanti? Scrivilo nei commenti!

Se l’evento ti ha incuriosito puoi ascoltare gli altri interventi iscrivendoti al sito ddd.it per avere accesso ai contenuti.

Questo è solo il primo di alcuni contenuti dedicati al design per cui continua a seguirci e rimaniamo connessi! Per altre info in ambito grafico vai alla rubrica dedicata.

Articolo scritto da:
Francesca Casadio
Graphic Designer @Zooppa

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