GraficaIspirazioniPeggy

Zooppa Highlights: intervista con l’illustratrice Laura Bernardi

Una delle creative selezionate per il progetto “Celebrate Women’s History Month”, Laura aka Harial_b ha qualcosa da dirci

This post is also available in: English

Una nuova intervista, questa volta realizzata ad un talento emergente: Laura Bernardi. Giovane ma con uno stile già ben delineato, Laura può essere d’ispirazione per tutti i ragazzi che si approcciano al mondo della grafica e dell’illustrazione, ma anche ai profili più senior, per portare nuovo entusiasmo e uno sguardo fresco o magari una nuova risorsa con cui collaborare, chi lo sa!

Iniziamo subito da una breve bio per poi passare alle domande:

Laura Bernardi Studio
Sono nata e cresciuta nelle campagne romagnole, per questo motivo la natura è uno degli elementi più presenti nelle mie illustrazioni. Ho sempre avuto la passione del disegno, fin dall’infanzia, perciò quando in seguito ho sentito il bisogno di spostarmi e ampliare i miei orizzonti mi sono trasferita per un po’ a Firenze, dove ho studiato illustrazione, e ora sto a Bologna, città che amo e che mi da tanta ispirazione.

Che cosa ti ha portato a diventare un illustratrice/designer? 

Da piccola passavo i pomeriggi nello studio di mia nonna, che è pittrice. Lì sperimentavo dando libero sfogo a quello che sentivo, e presto disegnare è diventata come una necessità: essendo anche una persona molto solitaria e introversa era il modo in cui riuscivo a comunicare meglio con il mondo esterno.

Ho capito molto presto che l’arte sarebbe stata parte integrante della mia strada, e da lì non ho più smesso di esplorare tecniche e forme.

Raccontaci del tuo percorso.. come sei arrivata a fare quello che fai? 

Dopo il liceo artistico ho studiato illustrazione alla Scuola Internazionale di Comics, ho frequentato alcuni corsi brevi di narrazione, anatomia, colorazione, character design, e questo mi ha aiutato molto ad acquisire i vari pezzi e mettere insieme informazioni differenti.

Sono una persona molto precisa (a volte troppo), e quando ho scoperto l’illustrazione vettoriale ho trovato l’ingranaggio per sintetizzare e capire le forme in un modo del tutto nuovo. Però generalmente mi piacciono molto anche le cose istintive quindi il mio obiettivo è quello di trovare il giusto equilibrio tra la precisione della tecnica e la spontaneità.

Ho ancora molta strada da fare!

Quello che realizzo è visibile sia sul mio profile Behance che su Instagram

Quali sono al momento i tuoi artisti/designer preferiti?

Infiniti, poi ogni giorno si aggiungono nuovo nomi alla lista! In particolare però il maestro Lorenzo Mattotti, Maria Medem, Sara Andreasson e Giacomo Bagnara. Hanno tutti stili diversi ma la loro sensibilità nelle forme e nel colore mi ispira profondamente.

Qual è il lavoro che hai creato che ami di più? 

Ho appena concluso un bellissimo progetto con la Biblioteca Comunale di Massa Lombarda, il paese in cui sono cresciuta.

Si tratta della Guida per bambini del Museo Venturini, situato nella Biblioteca, per il quale ho realizzato le illustrazioni e l’impaginazione completa.

È stato un progetto molto impegnativo ma estremamente gratificante, perché mi ha permesso di unire la mia passione, il mio lavoro e la meravigliosa realtà che è quel posto, in cui ho passato molto del mio tempo da bambina.

Lì ho scoperto la vastità di forme narrative e ho iniziato a cercare il mio modo per raccontare.

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere la strada della grafica/illustrazione?

Beh ho solo 25 anni quindi ho ancora moltissime cose da imparare, ma il mio consiglio è di cercare di non abbattersi: quando vi sentite bloccati o senza idee provate a usare un’altra tecnica, o a impostare il vostro lavoro in modo diverso.

Cambiare un po’ la prospettiva aiuta a ridimensionare i problemi e a vedere soluzioni alternative.

Ma soprattutto non paragonatevi agli altri. Può essere difficile, ma tutti percorriamo una strada unica e personale, perciò rispettate i vostri tempi e amate quello che fate!


Siamo al termine di questa intervista con Laura Bernardi e ci sono moltissimi spunti interessanti di cui possiamo fare tesoro.

Innanzitutto, per trovare la propria strada bisogna sperimentare e studiare molto; approfondire diversi argomenti e tecniche, come ha fatto Laura, permette di capire cosa si vuole veramente fare, che cosa ci appassiona di più.

Infine, approcciarsi ai primi lavori costituisce uno stimolo ed un’occasione di crescita per conoscersi e consolidare il proprio stile; la strada verso la realizzazione è lunga ma la passione, il duro lavoro, la sperimentazione continua e la pazienza porteranno sicuramente il loro frutti!

Continua a seguirci per scoprire di più sulla community e sulle storie dei nostri creativi. Scopri anche le altre interviste nella rubrica Ispirazioni.

Alla prossima e rimaniamo connessi!

Tags
Show More

Related Articles

Close
Close